Hanno visto la fine... ora aiutiamoli a vedere l'inizio!
CBM lavora ad Haiti dal 1976 e l’esperienza, unita al radicamento sul territorio, ha permesso ai nostri operatori di intervenire in maniera tempestiva per prestare aiuto alle vittime del sisma.
Il 12 Gennaio 2010 un terribile terremoto colpiva Haiti e in particolare la sua capitale Port au Prince, provocando secondo le stime ufficiali
230 mila morti,
300 mila feriti e oltre
1 milione di sfollati.
Il terremoto
ha distrutto strutture vitali come
gli ospedali,
peggiorato le condizioni di vita delle persone già affette da disabilità, prodotto un numero imprecisato di nuovi disabili a causa dei crolli.
CBM lavora ad Haiti dal 1976 e l’esperienza, unita al radicamento sul territorio, ha permesso ai nostri operatori di intervenire in maniera tempestiva per prestare aiuto alle vittime del sisma.
A partire da i giorni immediatamente successivi al sisma, CBM, in collaborazione con i partner locali ha aiutato oltre 10.000 persone affette da disabilità, le loro famiglie, le loro comunità offrendo aiuti di emergenza (cibo, acqua, ripari per la notte) e interventi di tipo medico riabilitativo.
In particolare, in questi primi sei mesi CBM ha:
1) fornito supporto agli ospedali di Port au Prince e dintorni attraverso l’inserimento in organico di personale medico e paramedico,
2) ha aperto centri di ricreativi e riabilitativi per bambini con disabilità e bambini normodotati
3) avviato 50 centri medico riabilitativi
4) riavviato progetti per la lotta alla cecità e alla disabilità uditiva in collaborazione con l’ospedale Universitario
5) sostenuto con nuovo equipaggiamento medico oculistico e formazione l’ospedale Grace che ha riavviato la sua attività nel settore oculistico.
Inoltre, sono stati forniti aiuti di prima emergenza (cibo e un riparo) per le persone non vedenti e ipovedenti della locale associazione nazionale dei ciechi di Haiti. Sono stati sostenuti partner storici nell’opera di ricostruzione come la St. Vincent School e l’Istituto Monford, le cui strutture erano state gravemente danneggiate.
Sono passati solo 6 mesi e con tutte le nostre forze
abbiamo raggiunto tantissime persone.
Molto ancora resta da fare e per questo,
ora più che mai,
il tuo aiuto è vita per le popolazione disabile di Haiti!