L’analisi dei costi e ricavi è indispensabile per avere un’esatta dimensione della convenienza economica a proseguire una determinata attività. Se i ricavi sono maggiori dei costi si avrà utile, in caso l’Azienda opera in perdita.
Le decisioni concernenti gli investimenti riguardano invece innanzi tutto la scelta relativa all’opportunità della loro effettuazione.
Questo aspetto è strettamente correlato a:
- andamento economico dell’Impresa;
- decisioni in merito all’utilizzazione di capitale proprio o al ricorso all’indebitamento.
Nell’effettuare la scelta di investire del denaro occorre considerare una serie di aspetti che riguardano principalmente il “tasso di redditività” che ci si aspetta dall’impiego di una determinata somma di capitale.
Investire denaro nella propria Azienda è infatti come acquistare titoli azionari in Borsa: l’investimento è conveniente se ci si attende un ritorno in termini economici maggiore di quello che può dare un investimento alternativo (ad esempio: deposito del denaro in banca, acquisto di Fondi di Investimento).
A determinate condizioni può essere conveniente effettuare investimenti ricorrendo al sistema creditizio, specie allorché il tasso di interesse praticato dalle banche, cioè il costo del denaro, non è eccessivamente elevato.
Occorre a tal fine valutare anche la normativa fiscale vigente che consente di detrarre dal reddito imponibile la totalità od anche una quota parte degli interessi che sono corrisposti alle banche. In tal caso, soprattutto se l’Impresa ha utili molto alti, che sono quindi tassati con l’applicazione di un’aliquota elevata, può essere conveniente avere la possibilità di abbassare il reddito imponibile attraverso la richiesta di prestiti bancari ed essere assoggettati ad un’aliquota inferiore. Indebitarsi quindi, a certe condizioni, non sempre è un fattore negativo, ma può rivelarsi spesso una precisa e calcolata scelta imprenditoriale.

Finora abbiamo tenuto distinti, per motivi di praticità, gli aspetti economici e quelli finanziari della gestione. In realtà l’Impresa è “un sistema omogeneo” in cui qualunque decisione in ordine all’approvvigionamento, al marketing, alla commercializzazione dei prodotti, all’amministrazione ed al personale provoca ripercussioni in termini sia economici sia finanziari, sia cioè in termini di costi e ricavi sia di investimenti.
Se l’Imprenditore riesce infatti ad aumentare i propri ricavi aumentando i prezzi o vendendo maggiori quantità di prodotto, tale aumento provoca un elevato numero di debiti verso fornitori che solitamente cresce con il crescere del giro d’affari; se aumentano la vendite inoltre, e probabilmente, è necessario aumentare le scorte di magazzino.
Una strategia imprenditoriale, che ha prodotto un aumento dei ricavi quindi, ha contemporaneamente determinato la necessità di aumentare il capitale circolante con opportuni investimenti.