I nuovi principi ECM
Canale tematico (torna a...): Corsi Il programma Ecm cambia pelle. Il 5 novembre scorso, con un documento approvato dalla Conferenza Stato-Regioni che sancisce l’accordo con il Governo, sono stati stabiliti i cardini per la formazione continua dei professionisti in ambito sanitario. Diversi i punti intorno ai quali si snoda l’accordo. In primo piano, i Provider Ecm.
L’accordo prevede che verranno accreditati dalla Commissione nazionale Ecm o dalle Regioni, a cui spetta anche il ruolo di vigilanza sulla qualità del servizio proposto, anche attraverso sopralluoghi. I Provider verranno inseriti nell’Albo Nazionale dei Provider ECM, appositamente creato, e che sarà consultabile pubblicamente.
I Provider ammessi potranno essere tutti i soggetti pubblici e privati che erogano prestazioni di tipo sanitario o che operano nell’ambito della formazione. In questo caso, l’accreditamento sarà obbligatorio nella regione di residenza. Altri Provider potranno essere gli Ordini, le Università, gli istituti di ricerca e i collegi. In questo caso, potranno scegliere il soggetto accreditante.
Nel caso vengano accreditati dalla commissione Ecm, potranno operare senza vincoli di carattere territoriale. In attesa del manuale del dettaglio delle procedure, che la commissione sta elaborando, è certa la creazione di un fondo per le attività formative non finanziate realizzato con un prelievo, pari al 10%, da ciascun contratto di sponsorizzazione.
Per evitare il rischio di conflitti d’interesse, il documento vieta l’organizzazione di eventi Ecm, sia direttamente, sia indirettamente, a produttori e a distributori di prodotti farmaceutici, omeopatici e fitoterapici.
Analogo divieto vale anche per chi commercializza o pubblicizza questi prodotti. Per il triennio 2008-2010, l’accordo prevede che i liberi professionisti debba acquisire 150 crediti per il debito formativo. In questo caso, c’è l’ipotesi di agevolazioni sui costi sostenuti.
Ultimo aggiornamento: 19-10-2010